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Aliplast e Cantina Pizzolato: il packaging del vino diventa circolare
08 settembre 2026
A un anno dall’avvio della collaborazione, Cantina Pizzolato, realtà vitivinicola trevigiana riconosciuta per il suo impegno nella sostenibilità, e Aliplast, società del Gruppo Hera specializzata nella raccolta, riciclo e rigenerazione delle materie plastiche con sede a Istrana (Tv), presentano i risultati della loro collaborazione, volta a intercettare e valorizzare i film plastici utilizzati nelle fasi di confezionamento e logistica per una gestione circolare del packaging.

Gli scarti plastici della Cantina vengono, infatti, raccolti e trasformati da Aliplast in nuova materia prima, favorendone il recupero e la reintroduzione in nuovi cicli produttivi. Il progetto ha già prodotto risultati concreti: nel corso del 2025 Cantina Pizzolato ha conferito ad Aliplast 19.810 kg di film plastico, a cui si aggiungono 1.801 kg gestiti tramite il servizio locale.
Complessivamente, il 91,7% dei rifiuti plastici prodotti è stato avviato a riciclo, riducendo l’impatto ambientale e contribuendo alla costruzione di un modello produttivo circolare. Un approccio che riflette un’evoluzione più ampia del settore, in cui anche le scelte legate agli imballaggi assumono un ruolo strategico nel ridurre l’impatto ambientale e nel costruire filiere sempre più integrate e circolari.
Dalla gestione dei rifiuti al recupero di materia
La collaborazione interviene su uno snodo cruciale per il settore vitivinicolo, dove i film plastici – come quelli copri-pallet e il film estensibile per la fasciatura – sono essenziali per garantire stabilità e protezione del prodotto durante il trasporto, ma richiedono processi efficienti di recupero a fine utilizzo. In questo ambito, l’integrazione con la filiera industriale del riciclo consente non solo di ridurre l’impatto ambientale, ma anche di contribuire attivamente alla costruzione di modelli produttivi circolari.
I materiali raccolti vengono inviati allo stabilimento Aliplast di Istrana, dove sono sottoposti a selezione, lavaggio e granulazione. Il granulo ottenuto viene quindi impiegato per la produzione di nuovo film plastico, composto per il 30% da plastica riciclata e per il restante 70% da materia prima vergine. Una soluzione che garantisce elevate prestazioni tecniche in termini di resistenza ed elasticità, riducendo al contempo il consumo di risorse.
“La collaborazione con Cantina Pizzolato dimostra come sia possibile trasformare la gestione dei rifiuti plastici in un processo industriale efficiente e tracciabile, capace di generare valore ambientale e produttivo”, commenta Michele Petrone, Amministratore Delegato di Aliplast (Gruppo Hera). “Integrare il riciclo direttamente nelle filiere produttive dei nostri partner significa contribuire in modo concreto alla diffusione di modelli di economia circolare, anticipando le evoluzioni normative e rafforzando la competitività delle imprese”
“Il progetto con Aliplast unisce sostenibilità ambientale ed efficienza nella gestione delle risorse, riducendo gli sprechi, incentivando il recupero della materia e rafforzando il legame con il territorio grazie alla collaborazione tra due realtà situate a pochi chilometri di distanza”, spiega Sabrina Rodelli, socia con delega alla sostenibilità di Cantina Pizzolato. “In altri progetti di riciclo, infatti, la mancanza di impianti attivi in Italia ci costringe ancora a trasferire i materiali oltre confine. Per questo riteniamo particolarmente significativo poter sviluppare una filiera locale e circolare. Il nostro auspicio è che questa esperienza possa diventare un modello replicabile e fonte di ispirazione per altre aziende, contribuendo a diffondere una cultura della sostenibilità e della responsabilità condivisa capace di generare impatti positivi e duraturi”.
Un modello industriale coerente con le sfide normative
Il progetto si inserisce in un contesto europeo sempre più orientato alla sostenibilità degli imballaggi, anche alla luce del Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), che introduce requisiti stringenti in termini di riciclabilità e contenuto di materia riciclata.
In una fase di profonda trasformazione del mercato delle plastiche riciclate, caratterizzata da forti differenze di qualità e valore tra i materiali disponibili, emerge con sempre maggiore evidenza l'importanza di filiere industriali certificate, tracciabili e conformi agli standard europei.
In questo scenario, Cantina Pizzolato ha scelto di investire in un progetto di lungo periodo con packaging in plastica riciclata di alta qualità, prodotta all'interno di una filiera europea sicura e certificata come quella di Aliplast. Si tratta di una materia prima seconda che rappresenta una risorsa strategica per l'industria, soprattutto in un contesto segnato da instabilità geopolitica, tensioni nelle catene di approvvigionamento e volatilità dei costi delle materie prime. Il riciclo di qualità consente, infatti, di ridurre la dipendenza da risorse vergini e fonti fossili, garantendo al tempo stesso continuità produttiva, maggiore resilienza industriale e competitività. Affidarsi a filiere del riciclo evolute significa quindi trasformare la sostenibilità da semplice adempimento normativo a leva concreta di creazione di valore.

Per Cantina Pizzolato, inoltre, la collaborazione con Aliplast si inserisce in un percorso di sostenibilità avviato da tempo, che comprende pratiche di viticoltura biologica, certificazioni come Equalitas, gestione efficiente delle risorse e valorizzazione degli scarti di produzione. L’estensione di questo approccio al packaging e alla logistica consente oggi di chiudere il ciclo dei materiali, riducendo il ricorso allo smaltimento e rafforzando la coerenza complessiva del modello produttivo.
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